Italia si, Italia no, la terra dei cachi.

a cura di Andrea

Fuori dalla Confederations Cup vergognandoci di come abbiamo giocato. Siamo gli stessi che hanno vinto il Mondiale e proprio qui sta il problema.

La Coppa del Mondo è cosa vecchia, serve rinnovamento mister Lippi3 anni da quella magica notte di Berlino; 3 le pappine che ci hanno rifilato i brasiliani. Coincidenza? No, o meglio, si se la si vede dal punto di vista matematico/statistico, no se la si vede con gli occhi dell’appasionato di calcio. Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Pirlo, De Rossi, Toni, Camoranesi c’erano ieri e ci sono ancora oggi, con tre anni in più e mille motivazioni in meno. Lippi è stato idolatrato ed ora si trova sotto il fuoco incrociato delle critiche, si è sbagliato ad idolatrarlo, si sbaglia oggi a crocefiggerlo. Lippi non è mai stato un genio del calcio, la sua conoscenza tattica è tanto basilare quanto la mia conoscenza del latino; le sue convinzioni sono castelli indistruttibili e chiunque lo critichi per questo viene preso a male parole o viene calpestato come una merda qualunque. Fino ad oggi la storia di Lippi in Nazionale era stata una bella favola, che si doveva concludere col lieto fine di Berlino, invece è continuata ed oggi, per la prima volta, si trova a dover passare un momento nero. E lui nei momenti neri diventa arrogante e permaloso, lo sanno gli juventini ma soprattutto gli interisti che ancora oggi non riescono a sopportarlo (per usare un eufemismo). RINNOVAMENTO è diventata la parola proibita, perchè fargli notare che per 7/11 la squadra scesa in campo ieri era la stessa scesa in campo contro la Francia nella finale mondiale, Il Brasile ci ha lasciato a terra. 3 a 0 ed azzurri a casavuole dire ricevere una risposta piccata, un pò incazzosa. Se poi teniamo conto che per i restanti 4/11 spesso ha schierato gente come Pepe o Dossena, lasciando in panchina o a casa ragazzi come Santon, Balotelli, Acquafresca o Cassano, beh, Lippi, proprio non ci siamo. So che è dura fare l’allenatore della Nazionale, ancora di più dopo avere vinto un Mondiale inatteso, ma se si deve farlo così, meglio mollare. Perdere con l’Egitto è imbarazzante, ma essere in totale balia del Brasile è triste. L’Italia ha sempre avuto nei suoi tratti distintivi grinta, orgoglio, cuore e carattere, adesso anche questi elementi sembrano essersi persi nei meandri del compiaccimento post-Berlinese, in mezzo a vecchi che Lippi insiste a ritenere esperti e giovani che si pensano costantemente inesperti. Il migliore portiere al Mondo viene ridicolizzato da un certo O Fabuloso Luis Fabiano (che di “fabuloso” ha ben poco), non Pelè, grazie ad una difesa che imbarazzante è dire poco. Cannavaro e Chiellini non si trovano, Dossena sembrava un pulcino contro Maicon (a proposito, buona fortuna a Buffon perItalia si, Italia no, la Terra dei Cachi...oggi lo sembriamo davvero calcisticamentechè c’è la possibilità che a parte Zambrotta questa sia la difesa titolare della Juventus 2009/2010) Zambrotta è oramai un altro giocatore da quando arrivò al Barcellona. I conti non tornano. Ricordo Lippi quando, dopo un Inter Reggina, sfoderò un cazziatone memorabile dicendo che se fosse stato Moratti, dopo una partita così malamente giocata, avrebbe preso a calci in culo ad uno ad uno i calciatori. Bene, allora oggi, dopo delle partite così brutte da parte degli Azzurri, cosa dovremmo fare ai giocatori? Mi sarebbe piaciuto vedere un allenatore autocritico, incazzato come una iena non con i media, ma con i giocatori. Avere consacrato Giuseppe Rossi (senza neppure insisterci molto) non è un merito, è solamente il lavoro che deve fare il CT. Le rimane un anno per non farci diventare da Campioni del Mondo a Campioni dei cachi, anzi, della Terra dei Cachi, come dicevano Elio e le Storie Tese. Buon lavoro Lippi.

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3 Commenti to “Italia si, Italia no, la terra dei cachi.”

  1. Clone77 cesololinter.blogspot.com Ha detto:

    Pienamente daccordo con la tua visione della situazione e devo dire che tutti siamo convinti che i giocatori schierati da Lippi siano troppo ‘appagati’ e spesso logori. De Rossi non era in forma, Gattuso rientrava da un lungo infortunio dal quale riprendersi ad altissimi livelli necessità di tempo e lavoro. Lippi dovrà rivedere le sue assurde convinzioni prima che sia troppo tardi per il mondiale. Ciao
    Sergio


  2. Andrea Ross calcio.allascoperta.com Ha detto:

    Il nostro calcio è in crisi, ok. Ma qst nn vuol dire che non possiamo/dobbiamo rinnovarci con intelligenza. Il settore giovanile italiano a mio parere rimane uno dei migliori d’europa assieme a quello francese, bisogna puntare su qst e per farlo serve coraggio. Speriamo che anche Lippi lo trovi!


  3. Calcio calcio.allascoperta.com Ha detto:

    si deve puntare sui giovani, lippi parla troppo di gruppo dei vecchi e gruppo degl’altri. La Nazionale deve essere un unico gruppo ed i giovani vi devono far parte! concordo, si deve trovare il coraggio! ciao
    Sergio


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